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Accadde un Giorno

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Accadde un Giorno

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Musica

    Il video di Sfera Ebbasta davanti al Cenacolo divide tra tutela del patrimonio, rischio di commercializzazione e apertura a nuovi pubblici. Le critiche pongono problemi reali, ma il progetto ha raggiunto giovani normalmente lontani dai musei e avviato iniziative per le periferie, trasformando la polemica in una riflessione sul successo, gli affetti e la bellezza.

Arti Visive

Cinema

Teatro

Letteratura

Danza

Moda e Design

Arti Circensi

    Negli anni Cinquanta e Sessanta il circo sovietico fu usato come strumento di soft power durante la Guerra Fredda. Con disciplina, scuole e tournée, l’Unione Sovietica mostrò ordine, prosperità e modernità senza propaganda esplicita. Eventi come il Festival del 1957 a Mosca e le tournée in Francia e a New York crearono contatti culturali, ammirazione tecnica e una percezione meno demonizzata dell’URSS.

Attualità e Storia

l’arte di oggi e di ieri

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Musica

arti viste

    Gli affreschi della Tomba François di Vulci entrano nelle collezioni pubbliche del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’acquisizione, conclusa dopo un percorso iniziato nel 1914, restituisce alla collettività un fondamentale ciclo pittorico etrusco del IV secolo avanti Cristo, presentato insieme alla mostra Il Ritorno degli Eroi.

cinema

    Ellen Burstyn riceverà il Leone d’oro alla carriera durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il riconoscimento celebra sessant’anni di attività tra cinema, teatro e televisione. La premiazione accompagnerà la proiezione di Flesh Impact di Maggie Gyllenhaal, cortometraggio dedicato a Marilyn Monroe con Dakota Johnson e la stessa Burstyn.

teatro

Moda E Design

Letteratura

Artisti di strada e circensi

    Negli anni Cinquanta e Sessanta il circo sovietico fu usato come strumento di soft power durante la Guerra Fredda. Con disciplina, scuole e tournée, l’Unione Sovietica mostrò ordine, prosperità e modernità senza propaganda esplicita. Eventi come il Festival del 1957 a Mosca e le tournée in Francia e a New York crearono contatti culturali, ammirazione tecnica e una percezione meno demonizzata dell’URSS.

danza

il Tafano

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Arte, Società e Politica

Arte, Società e Politica

"Il nostro amor proprio è ferito più dalla condanna dei nostri gusti che da quella delle nostre opinioni" - François de La Rochefoucauld, Massime – 1665

Il nostro amor proprio è ferito più dalla condanna dei nostri gusti che da quella delle nostre opinioni (La Rochefoucauld – 1665)

"Dire ciò che è, è la prima condizione del pensiero critico" - Theodor Adorno, Minima Moralia – 1949

Dire ciò che è, è la prima condizione del pensiero critico (Adorno – 1949)

Wildlife Photographer of the Year 2026: vince l’italiano Federico Veronesi con The Aftermath

Wildlife Photographer of the Year 2026: The Aftermath di Federico Veronesi, fotografia in bianco e nero di un'elefantessa che trasporta un cucciolo morto in Namibia.
The Aftermath, fotografia di Federico Veronesi vincitrice del Wildlife Photographer of the Year 2026. © Federico Veronesi, courtesy Wildlife Photographer of the Year

Federico Veronesi ha vinto il Wildlife Photographer of the Year 2026 con The Aftermath, una fotografia in bianco e nero che documenta un’elefantessa mentre trasporta il corpo senza vita di un cucciolo in Namibia. Il riconoscimento, annunciato il 13 ottobre dal Natural History Museum di Londra, premia un’immagine di straordinaria intensità emotiva. Ma la sua importanza può andare oltre la commozione. La fotografia solleva interrogativi sulla sofferenza animale e sul nostro rapporto con le altre specie viventi, aprendosi a una riflessione più ampia sulla responsabilità etica, sociale e politica dell’arte. Perché la capacità di riconoscere il dolore di chi è indifeso, dagli animali ai bambini travolti dalle guerre, dalle minoranze perseguitate alle popolazioni colpite dalla fame e dalle condizioni climatiche estreme, costituisce una delle condizioni fondamentali della coscienza civile. L’arte può contribuire a svilupparla, purché non si esaurisca nella semplice produzione di emozioni.

The Aftermath: un’elefantessa e un cucciolo morto nel deserto della Namibia

La fotografia di Federico Veronesi è stata realizzata nel settembre 2025 nella valle del fiume Huab, nella regione del Damaraland, in Namibia. Il fotografo stava seguendo le tracce di un gruppo di elefanti quando ha notato insoliti segni di trascinamento sulla sabbia del letto asciutto di un fiume. Seguendo quelle tracce, ha raggiunto gli animali e ha scoperto l’origine dei segni: una femmina adulta avanzava trasportando un piccolo elefante morto, con una zampa incastrata tra la proboscide e una zanna. Un particolare, emerso successivamente attraverso le osservazioni dei ricercatori che seguono gli elefanti del deserto namibiano, rende l’episodio ancora più significativo: l’elefantessa non era la madre del piccolo. Aveva perduto un proprio cucciolo circa due anni prima ed era già stata osservata mentre trasportava piccoli morti appartenenti ad altre femmine. La circostanza apre interrogativi sulle relazioni sociali degli elefanti, senza tuttavia permettere di stabilire con certezza quali emozioni o motivazioni abbiano determinato quel comportamento. Il titolo The Aftermath, traducibile come «Le conseguenze»,…

L’Arte non può cambiare il mondo, ma può contribuire al cambiamento delle coscienze delle persone, che potrebbero cambiare il mondo.

Herbert Marcuse

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