Published On: 15 September 2020|By |

Alla sua seconda edizione, il NoLo Fringe Festival 2020, quest’anno si terrà dall’8 al 13 Settembre. È una rassegna milanese che si dedica alle arti performative di tutti i generi, dando spazio ad artisti multidisciplinari che hanno un occhio particolare per la sperimentazione.

È un festival: “ per sua natura, aperto, inclusivo, internazionale, tollerante, multicolore, divertente, spensierato. Ma che non dimentica di essere attento, riflessivo, profondo, appassionato e sincero”; così si legge sul sito del festival.

Un evento diviso in due sezioni: una dedicata a 6 compagnie selezionate attraverso una call artistica internazionale su scelte riguardanti la concreta fattibilità tecnica, l’originalità della proposta e che vada a comporsi nell’organicità del programma, che andranno ad esibirsi su i 6 palchi principali del festival; e poi il Fringe Extra che invece accoglie spettacoli, performance e incontri in diversi luoghi del quartiere.

Patrocinato dal Comune di Milano fa parte del programma più vasto de “La città intorno” di Fondazione Cariplo che promuove le attività culturali e artistiche integrandole nei quartieri.

Perchè NoLo?

Perchè riguarda un quartiere a Nord di Loreto, precisamente MM Pasteur. Un quartiere animato da una comunità virtuale molto coesa che si chiama Nolo Social District. Inoltre è stimolato dall’entusiasmo propositivo dei genitori del Parco Trotter e dalla comunità multietnica che popola le attività commerciali di Via Padova.

NoLo si delinea tra Piazzale Loreto e i ponti della ferrovia della Stazione Centrale via Leoncavallo. Un’area che nasce come quartiere operaio ai primi del ‘900, mettendo in relazione identità e provenienze diverse, ma che questo, negli anni, ha creato il pensiero che l’unione non solo fa la forza ma ha in sé la potenza della trasformazione, portando così alla ribalta il quartiere e dimostrando che una buona integrazione anche se attraversata da ovvie difficoltà, crea colore, cioè vita.

La NoLo Social District è nata nel 2016 su iniziativa di due professionisti e oggi conta più di 9000 iscritti.

Festival e sostenibilità

Inoltre, il festival si fa promotore dell’educazione al rispetto per l’ambiente, avendo ben presente che gli eventi culturali non sono esenti dalla inequivocabile produzione di inquinamento. Quindi adottano idee e soluzioni dalle quali il pubblico possa portare a casa spunti e ispirazioni, facendo quindi della sostenibilità un atto/fatto creativo. “Nulla si distrugge, tutto si riutilizza!” è il motto della prima edizione.

Programma

  • Banana Split – di Bettedavis Duo : ore 19,30
  • Che farebbe Cyrano? – Compagnia Crack24 : ore 21,00
  • Della Vergogna – Giulia Vannozzi : ore 22,00
  • Sceme Tagliate – Carolina Reaper : ore 22,00
  • The Eleazaro Experience, entusiasmi del tutto inopportuni – Eleazaro Rossi : ore 19,30
  • The ridere – Salvatore Aronica e Stefano Barra : ore 21,00

Fringe collaterale:

  • Allegro con fuoco – Quartetto Ambra
  • Blues Contest – Folco Orselli e BRW filmland
  • Drama Game – Gioco urbano a cura di Dramatrà
  • GiraNoLo
  • Giro della piazza – Madame Rebinè
  • Incontro critico
  • Io sono Penelope – Fabrizio Lopresti
  • Mostra sul Mali
  • Risveglio dei corpi – Parco Trotter
  • Saga Salsa – Compagnia Qui e Ora
  • Scusa se ti scrivo, ma non resisto! – Il menu della poesia
  • Shakespeare/ Romeo e Giulietta
  • Shakespeare/ Sogno
  • Danze e suoni d’ Oriente – MAAT
  • Swing Era Trio
  • Sodade
  • Stand up poetry

Per altre informazioni rivolgersi al sito.

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