Published On: 5 October 2020|By |

di Giovanna Genovese

Banane Fanzine, irriverente rivista illustrata a tiratura limitata, ha lanciato una call per partecipare al suo 5° numero. La fanzine nasce cinque anni fa da un’idea degli artisti Valerio Veneruso e Davide Spillari, per diffondere una maggiore consapevolezza sulle problematiche inerenti il commercio delle banane, lo sfruttamento dei loro territori di produzione e dei lavoratori, utilizzando in maniera provocatoria il linguaggio di una disciplina artistica diversa ogni anno (illustrazione, tattoo, collage, street art), contando, fino ad ora, la collaborazione di più di 70 artisti.

Totalmente autoprodotta e senza fini di lucro, il ricavato delle vendite viene in parte destinato al finanziamento di un progetto di commercio equo e solidale supportato da una O.N.G., e il resto viene immediatamente reinvestito nella realizzazione dei numeri a venire.
Sul sito è possibile acquistare, oltre alla rivista cartacea, anche altri gadget, come spillette e stickers.

La rivista ha partecipato a molti festival indipendenti di editoria, come A.F.A. – Autoproduzioni Fichissime Anderground di Macao e Treviso Comic Book Festival.

Il lato oscuro di una banana

La banana è uno dei frutti tropicali più consumati in Europa e nel mondo. Accattivante, nutriente ed economicamente accessibile, detentrice di un fortissimo potere simbolico ancestrale, rientra a pieno titolo tra le icone assolute dell’immaginario popolare: basta pensare alla copertina per “The Velvet Underground & Nico” realizzata negli anni ’60 dal padre della Pop Art Andy Wharol, alle Banane in Pigiama degli anni ’90, ai tantissimi tormentoni di ogni genere musicale – da Michael Chacon e Morand ai Boomtown Rats e i The Cure!- che l’hanno celebrata-, o alle ultimissime -discusse- frontiere dell’arte contemporanea, con Maurizio Cattelan e la sua banana attaccata con del nastro adesivo ad un muro, che ha diviso i piani alti della critica e registrato incassi stratosferici.

Dietro alla rassicurante familiarità dalle banane, tuttavia, si nascondono grandi problemi, di cui non tutti sono a conoscenza.

Il commercio del frutto è prevalentemente appannaggio di spietate multinazionali, che sfruttano i lavoratori sottopagandoli; le piantagioni vengono irrorate con pesticidi e funghicidi altamente tossici utilizzando piccoli aerei, “annaffiando” così anche gli abitanti delle zone limitrofe e penetrando nelle falde acquifere; inoltre, le banane che arrivano sulle nostre tavole contengono nella buccia tracce di sostanze molto pericolose, che se ingerite, possono causare gravi problemi di salute, tra cui il cancro.

Una call per tutti

L’invito a partecipare è aperto a chiunque voglia confrontarsi sul tema “apocalisse e banane”, senza alcun limite etnico, politico, di orientamento sessuale ed età.

È richiesto un contributo visivo, di qualsiasi genere: si può trattare di iIllustrazioni, incisioni, collage, pittura, fotografia, street art, rendering, fumetti, installazioni, sculture, tattoo, land art, progetti performativo/musicali, testi, articoli/racconti brevi.

Per partecipare bisogna inviare un file di dimensioni A5 a orientamento verticale, a 300dpi di risoluzione, in TIFF o PDF, con 3mm di abbondanza, a colori o in bianco e nero, all’indirizzo info@bananefanzine.it, con oggetto: BANANE 5 CALL TO APOCALYPSE, entro e non oltre le 12:00 del 15 ottobre 2020.

Il progetto selezionato verrà esposto nell’ambito di vari festival di editoria indipendente e cultura del fumetto, nonché promosso tramite il sito e i canali social della rivista.

Il vincitore riceverà anche una copia gratuita di Banane Fanzine.

Il PDF con tutti i dettagli sulla call è reperibile all’indirizzo https://bananefanzine.it/wp-content/uploads/2020/08/call_for_app_banane_fanzine.pdf

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