Data: 22 Agosto 2020|Autore: |

di Giovanna Genovese

Come abbiamo appreso dalle sconvolgenti immagini rimbalzate sulle testate di tutto il mondo, il 4 agosto Beirut è stata colpita da una devastante esplosione, dovuta, ufficialmente, ad un incidente sopravvenuto in un locale adibito a deposito di sostanze esplosive. Fin dalla settimana successiva al disastro, gli artisti sono scesi in prima linea, impegnandosi su più fronti, dalle campagne di donazioni alla vendita all’asta di opere d’arte, per venire in aiuto alla popolazione e alla comunità artistica della capitale libanese.

Una catastrofe che ha impressionato il mondo intero

Al momento, l’entità dei danni causati dall’incidente rimane ancora non completamente quantificata, ma risultano più di 200 le persone morte, mentre più di 6.000 sarebbero i feriti. Circa 300.000 di cittadini sono stati costretti ad abbandonare la propria dimora e la popolazione, già duramente provata da una difficile situazione economica e la pandemia di COVID-19, adesso chiede a gran voce le dimissioni del governo, sul quale grava la pesante accusa di negligenza.

Anche il settore dell’arte è stato duramente toccato dall’evento. Si stima che i danni a gallerie, studi privati e i musei di Beirut si aggirino attorno ai 7 miliardi di euro, ma la perdita effettiva sarà incommensurabile. Inoltre, un certo numero di artisti e lavoratori nel campo sono stati feriti e alcuni sono morti a causa delle esplosioni, tra questi l’architetto Jean-Marc Bonfils e la mercante d’arte Gaia Fodoulian.
Nel tentativo di raccogliere fondi per le persone più colpite, si sono mobilitati attivamente artisti da tutto il mondo e sono state fondate alcune organizzazioni per aiutare le vittime della catastrofe.

L’arte di essere solidali

Tra le iniziative a ottenere maggior successo, il progetto Art Relief for Beirut, con sede nei Paesi Bassi, è stato fondato e gestito esclusivamente da Mohamad Kanaan. Attraverso Instagram, Kanaan ha venduto stampe di opere d’arte donate per l’occasione da vari artisti. Tra coloro che hanno contribuito ai lavori, un collettivo formato dai vincitori del Premio Turner 2019, Lawrence Abu Hamdan, Helen Cammock, Oscar Murillo e Tai Shani e altri noti artisti libanesi, tra i quali Ali Cherri, Omar Khouri e Tamara El Samerraei.

Per aggiudicarsi le opere, gli acquirenti devono provare di aver inoltrato una donazione a Impact Lebanon e alla Croce Rossa libanese, in modo da poter essere sicuri che i fondi vadano direttamente alle organizzazioni che assistono i Beirutiani, senza ricorrere ad alcun intermediario. Nella sua brevissima storia, Art Relief per Beirut ha già raccolto oltre 77.000 dollari.

Il Beirut Art Fund, invece, è stato istituito grazie dall’artista di origine libanese Walid Raad. La raccolta fondi è gestita da Mophradat, un’organizzazione no-profit con sede a Bruxelles, che si occupa di creare opportunità per gli artisti del mondo arabo. I fondi raccolti verranno devoluti al 100% a individui e istituzioni artistiche, per sostenere artisti e creativi, femministe e persone e iniziative queer.

Un messaggio di pace e speranza da cui prendere esempio

Non c’è bisogno di sottolinearlo: sono tempi davvero difficili quelli in cui viviamo. Di fronte a una crisi di livello globale come quella che stiamo attraversando a causa della pandemia da COVID-19, che oltre alle migliaia di morti in tutti i Paesi, si trascina dietro tutta una serie di spiacevoli conseguenze– crisi economica, lockdown, perdita dell’occupazione, tanto per citarne alcune- il nostro modo di pensare al mondo e alla nostra stessa esistenza non può che cambiare radicalmente. Se mesi addietro la reazione immediata della gente comune allo shock sembrava essere orientata in favore di valori positivi, come solidarietà reciproca e speranza, ultimamente, purtroppo, accade sempre più spesso che a prevalere siano sentimenti opposti, come egoismo, rabbia, diffidenza -che sfocia spesso in razzismo e xenofobiae sfiducia, nel prossimo e, più in larga scala, nel futuro.

Iniziative come Art Relief for Beirut e Beirut Art Fund sono testimonianze tangibili che può esistere ancora solidarietà e unione e tra i popoli. Nel corso della storia, gli artisti hanno dimostrato in varie occasioni la loro capacità unica di risvegliare, ispirare e far riflettere le comunità, coinvolgendole in battaglie importanti e grandi azioni umanitarie.

Ed oggi più che mai, solidarietà è la parola chiave che tutti dovrebbero tenere bene a mente.

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