Published On: 19 August 2020|By |

di Silvia Casamassima

Già prima della pandemia si era cominciato a utilizzare la modalità self-tape. Poi l’avvento del covid-19 ha del tutto sostituito i provini, o quantomeno quelli conoscitivi. Fondamentalmente con il self-tape spetta agli attori filmare le proprie audizioni e inviarle ai reclutatori. Una modalità molto comoda, smart, per farsi prendere a un casting direttamente da casa, o dove ci si trova.

Questo evita di spendere denaro per raggiungere i luoghi in cui avvengono i casting e lo stress di farli di persona. Quindi perché no? Un bel self-tape da casa e via! Comodamente, con il proprio smartphone, senza stress né tensione per gli occhi che scrutano ogni movimento; liberi di esprimersi al meglio senza fretta (se non per la data e l’orario di invio, che spesso sono a prova di Flash Gordon)

Il fatto che sia comodo però, non vuol dire che non debba avere la sua giusta dignità. Deve essere fatto bene. 

Vademecum per fare un buon self-tape e non mangiarsi le mani:

Luogo

  1. Scegliere una stanza o una parete bianca, perché è neutra.
  2. La stanza deve essere luminosa di luce naturale. Evitare però la luce diretta
  3. La stanza o la parete deve essere il più scarna possibile: niente poster o quadri appesi, orologi o lampadari; possibilmente spostare mobili e suppellettili.

Mezzo

  1. Lo smatphone deve essere posizionato in orizzontale perché facilita l’adattamento in fase di editing
  2. L’audio dev’essere il più pulito possibile, quindi chiudere porte e finestre. Preoccuparsi che animali domestici siano gestibili e che gli infissi delle altre stanze non sbattano. Niente musiche di sottofondo. Se suona un clacson fuori dalla finestra, meglio rifarlo. 
  3. Nell’inquadratura deve risaltare il viso, esposto alla luce naturale. Lo sguardo deve essere all’altezza della fotocamera. Guardare l’obiettivo e non il display.
  4. Se il provino prevede un attore/attrice spalla, servirebbe una terza persona che inquadri il vostro viso appoggiando lo smartphone sulla spalla di chi vi dà le battute (per questo si chiama attore/attrice spalla)

Look

  1. Il trucco deve essere il più naturale possibile. Deve risaltare il viso come mamma l’ha fatto. Anche con quelli che consideriamo difetti, ma che invece possono essere un valore aggiunto di carattere per l’impatto visivo.
  2. L’acconciatura, anche questa il più neutra possibile. I capelli devono essere sciolti se non vanno spontaneamente a coprire il viso, se no vanno legati morbidamente. Niente trecce e treccine o altro, che possano dare un’immagine troppo caratterizzata.
  3. Niente gioielli. Vanno a inficiare sulla resa del provino, dando un impatto quotidiano e sciatto. Piercing possono andare bene solo se strettamente richiesto dal casting di riferimento.
  4. Abbigliamento: il più neutro possibile. A meno che, la prova non vada a riguardare un periodo storico preciso: per esempio gli anni ’70.

È più che mai importante avere una gestualità naturale, che non vuol dire quotidiana, ma che sia opportuna e al servizio della prova. Il portamento deve essere aperto e con la spina dorsale dritta, non lasciata andare alle posizioni che si assumono nella quotidianità. La voce, piena e sicura. L’articolazione delle parole dev’essere ben scandita nella sua fluidità.

Residenza di Teatro Danza per Futura Memoria Adriatica 2020
Bando di regia per Under35 per il Barbiere di Siviglia
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