Published On: 17 October 2020|By |

Se siete ciò che l’editoria definisce “lettori forti”, o siete comunque lettori che si interessano al mondo editoriale, allora non vi sarà sfuggito che lo scorso marzo, è entrata a tutti gli effetti in vigore la Legge per la promozione e il sostegno alla lettura. Chiamata anche ‘Legge sugli sconti’, se si pensa alle discussioni che sono nate sino dalla sua approvazione.

Perché questa legge è un problema?

L’introduzione della nuova legge ha creato fin dai suoi inizi un certo scalpore.  Questo perché una norma è andata a modificare la vecchia Legge Levi, il cui contenuto prevedeva uno sconto del 15% sulle nuove uscite e la possibilità di dedicare un mese intero (dicembre escluso) allo sconto sul proprio intero catalogo.

La nuova legge modifica entrambe le soglie: riduce lo sconto al 5% sulle nuove uscite e toglie la possibilità di fare una scontistica sui romanzi che hanno meno di 6 mesi. Un’altra situazione relativa che ancora a marzo appariva un po’ confusa era quella relativa alle raccolte punti delle librerie di catena. Il risultato? Addio agli sconti “sudati”.

Ma come se non ci fosse davvero fine al peggio per chi compra e legge tanti libri, alcune case editrici hanno ben pensato di alzare i prezzi di copertina (persino sugli ebook!) per recuperare la perdita del 15% di sconto.

A questo punto c’è da chiedersi come ridurre le possibilità di acquisto di tanti libri, al di fuori del mese di sconto, che sembra essere stato fissato quasi all’unanimità a settembre, possa effettivamente servire per aiutare le librerie indipendenti.

Solo aspetti negativi?

No. La nuova legge ha anche degli elementi positivi, come l’introduzione di un Piano nazionale per la promozione della lettura, la nomina annuale di una Capitale italiana del libro, i Patti per la lettura finalizzati all’aumento dei lettori, e i fondi che verranno stanziati in aiuto alle famiglie in difficoltà economica o per favorire la lettura nelle scuole.

Tuttavia, è un po’ difficile vedere il lato positivo della situazione quando in Italia leggere è diventata quasi un’attività di lusso.

Fortunatamente ci sono le biblioteche che, anno dopo anno, sono sempre più fornite per accontentare tutti i lettori. E poi ci sono tutti i vari gruppi su Facebook e portali del web che vendono libri usati, anche novità, a metà del prezzo di copertina.

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