Data: 15 Agosto 2020|Autore: |

di Tiziano Militelllo

Lunedì 6 luglio 2020, il premio Oscar Ennio Morricone muore all’età di 91 anni durante la notte presso il Campus Biomedico di Roma, la clinica romana dove era ricoverato a causa di una caduta nella quale si era rotto il femore. Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale quali “Per un pugno di dollari”, “C’era una volta in America”, “Mission”, e “Nuovo cinema Paradiso”. Una carriera incredibile sia a livello nazionale che internazionale, e conseguentemente un lutto tremendo sia per il mondo del cinema che oggi ha visto un profondo adattamento ai tempi moderni, sia per per il mondo della musica, come composizione di quelle che hanno segnato la storia.

I funerali del compositore sono stati celebrati in Roma, città natale, “nel rispetto di quel sentimento di umiltà che ha sempre influenzato gli atti della sua esistenza“, distinti dalle parole che egli stesso scrisse nel suo testamento: “Non voglio disturbare“. La funzione si è celebrata in forma strettamente privata, alla presenza dei familiari oltre che del regista Giuseppe Tornatore e dell’avvocato Giorgio Assumma, due dei suoi amici più cari. Il momento della benedizione della salma è stato accompagnato dalle note di “Mission”, colonna sonora dell’omonimo film del 1986 di Roland Joffé, alla quale il maestro era particolarmente legato.

Chi era Ennio Morricone

Ennio Morricone nasce a Roma il 10 novembre del 1928. La sua famiglia ha origini nella provincia di Frosinone. Alle scuole elementari fu compagno di classe di Sergio Leone, divenuto poi il famoso regista con cui creò un legame unico negli anni a venire. Da quel sodalizio possiamo godere oggi delle musiche degli cosiddetti “spaghetti western”. Appassionato di sport, e milita nella Roma di cui è sempre stato anche un tifoso. Ennio nasce con la musica nel sangue, e, infatti, il padre era un trombettista che suonava in diverse orchestre. Il giovane Morricone studente di musica al Conservatorio di Santa Cecilia, dove poi divenne Accademico Effettivo e socio dell’associazione Nuova Consonanza volta alla produzione e alla diffusione della musica contemporanea. Ottenne il voto più alto in composizione, seguito dal professor Goffredo Petrassi. Il giovane Ennio dapprima segue la carriera del padre, suonando appunto come trombettista, ma nel 1955 inizia a comporre musiche per film e offre il suo contributo anche in canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, come “Sapore di sale”, “Se telefonando”, “Guarda come dondolo” e “Pinne fucile e occhiali”.

Una premiata carriera

Praticamente infinita la lista dei riconoscimenti e dei premi ricevuti. In particolare ricordiamo 3 Grammy Awards, 4 Golden Globes, 6 BAFTA, 10 David di Donatello, 11 Nastri d’Argento, 2 European Film Awards, un Oscar Onorario alla Carriera, e un secondo Oscar nel 2016 per le musiche di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. Ma non possiamo non fare memoria che della vittoria di un Leone d’Oro alla Carriera, inoltre ha venduto più di 70 milioni di dischi. Anche sulla “Hollywood Walk of Fame” lascia un tassello della propria esistenza, una stella importantissima con il numero 2574.

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