Published On: 30 May 2021|By |

Quando si parla di scrittura creativa si intende tutto ciò che viene utilizzato per la scrittura di romanzi e racconti. Ma è anche uno degli strumenti più importanti che ha a disposizione chi si occupa di copywriting e storytelling.

La scrittura creativa ha delle regole, delle pratiche di uso comune, dei confini. Però è anche inventiva, fantasia. Non si devono solo seguire le norme classiche, ma anche saper creare qualcosa di nuovo.

Fra nascita e crescita

La scrittura creativa nasce in America grazie al lavoro di John Dewey che all’inizio del Ventesimo secolo sviluppò il concetto di “scuola attiva”. Partendo dalle basi del pedagogista, agli inizi del 1900 in alcune note università americane si ebbero i primi corsi di scrittura narrativa. Nel 1936 nacquero i Writing Workshoplaboratori di scrittura in cui veniva insegnato agli studenti a scrivere in maniera efficace grazie ad un nuovo metodo sviluppato da alcuni insegnanti. Scrivere a dei destinatari, anche se immaginari, era molto più proficuo che con i tradizionali metodi.

In Italia invece ebbe il suo sviluppo a metà degli anni Ottanta, grazie all’iniziativa di alcuni scrittori che decisero di dar vita ai primi corsi. Colui che se ne occupò per primo fu Raffaele Crovi, che ne introdusse l’insegnamento nel 1948. Alcuni anni dopo nacque a Roma la “Scuola di scrittura Omero”, il primo istituto di scrittura creativa. Successivamente iniziarono a nascere in giro per l’arcipelago altre scuole in cui venivano avviati progetti di questo nuovo metodo.

Scrivendo si impara

Il principio che sta alla base del metodo della scrittura creativa è che si impara a scrivere semplicemente scrivendo. Sperimentando con la pratica si può apprendere e, sempre grazie all’esercitazione, si può dar vita a degli scritti che siano efficaci e creativi. Chiunque può misurare concretamente il proprio racconto sulla base degli scritti passati.

La scrittura creativa una forma di comunicazione. Si scrive per raccontare qualcosa a qualcuno. È anche una forma di rappresentazione. Ciò che viene scritto espone a chi legge cosa piace allo scrittore, ciò in cui si crede. Chi è.  È altresì forma di appartenenza, nessuno può togliere allo scrittore il proprio modo di scrivere.

Le componenti base

Nella scrittura creativa esistono delle componenti imprescindibili.

  • Ispirazione creativa: l’ispirazione per ideare una storia la si può trovare sia nella vita reale sia prendendo spunto dall’immaginario. Si può trarre un’idea da un sogno, un odore, una ricetta, un quadro o anche solo guardando un fiore.
  • Linguaggio e stile: la conoscenza della lingua in cui si scrive è fondamentale. Arricchire la propria storia con similitudini e/o metafore aiuta il lettore a visualizzare la scena descritta, ma se non si conoscono le basi dell’Italiano tutto il vostro lavoro sarà vano.
  • I personaggi e l’ambiente: l’intreccio nasce dalle interazioni che i personaggi sviluppano con l’ambiente circostante. Scegliere se caratterizzare prima uno o l’altro è però una scelta del singolo.  Alcuni scrittori sostengono che la storia abbia origine da un contesto in cui i personaggi sono già dipinti mentre altri, viceversa, sostengono che le peculiarità e caratteristiche dei personaggi possano essere composte solo dall’ambiente in cui essi si muovono. Non esiste una via giusta o sbagliata.
  • I luoghi: la ricerca dei luoghi è indispensabile. Essi sono gli spazi in cui i personaggi si muoveranno tuttavia è scelta dello scrittore se descriverli minuziosamente o lasciarli più generici.
  • La trama: è l’elemento portante. Essa è suddivisa in apertura e ambientazione, susseguirsi della vicenda, apice dell’intreccio e infine conclusione. Delle volte, però, si tende a fare un mix di questi elementi.
  • Tempo della narrazione: in genere il tempo narrato non rispecchia quello reale. L’autore può decidere da sé se accelerare o rallentare i tempi. Deve solo stare attento a non confondere troppo il lettore.
  • Creare conflitti e tensioni: il lettore deve essere continuamente stimolato. Introdurre nuovi elementi alza il livello di attenzione e lo coinvolge nella lettura.
  • Creare suspense: i lettori amano la suspense. Bisogna saper creare i colpi di scena giusti che convincano a continuare la lettura per scoprire se cosa succederà in seguito e se le proprie teorie si rivelino corrette.
  • Mostrare senza raccontare: ‘show, don’t tell‘ è un’espressione di tecnica narrativa che viene utilizzata come raccomandazione per quegli scrittori che fanno un uso eccessivo di spiegazioni. In un romanzo bisogna saper calibrare bene le descrizioni ai dialoghi.

Una narrazione creativa efficace quindi coinvolge molteplici fattori, dal prologo all’epilogo, e deve saper catturare in maniera sorprendente, ma al tempo stesso coerente, il lettore. Una lettura risulta essere piacevole se tutti gli elementi che la compongono – personaggi, trama, ambiente e stile narrativo – riescono ad essere stimolanti.

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