La scuola fa riferimento all’approccio pedagogico del grande maestro Jacques Lecoq e ai concetti sviluppati da alcuni “pionieri della fisicità teatrale” come Copeau, Meyerhold, Decroux e Grotowski. Gli allievi studiano la natura fisica del teatro, partendo dal movimento del corpo e la sua grammatica espressiva. Le tecniche teatrali del mimo, della maschera, delle abilità e competenze fisiche, il linguaggio corporeo e la gestualità sono applicate ai vari generi teatrali, sia comici che drammatici, con speciale attenzione alla creatività e alla freschezza e novità d’espressione. Una scuola che mette enfasi sull’ideazione e sulla messinscena di opere e di pezzi teatrali originali. Con l’intenso lavoro di improvvisazione e di costruzione/presentazione della performance, conosciuta come Autocorso giornaliero o Laboratorio di Creazione settimanale, essi diventano i veicoli della creatività e dell’originalità.

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